ctu esecuzioni immobiliari

Nomina del CTU esecuzione immobiliare e perizia

Nelle procedure di pignoramento il Giudice dell’esecuzione di deve occupare di una serie di aspetti, che sono necessari al fine di operare in maniera rapida, il più possibile veloce, ma meglio ancora, efficace. Una delle figure che esso nomina durante le varie fasi è il CTU, ovvero il Consulente Tecnico d’Ufficio. Nel nostro articolo andremo a conoscere di cosa si tratta, e quale sia il lavoro che esso svolge all’interno dell’iter di esecuzione forzata.

Cos’è il CTU esecuzioni immobiliare

Abbiamo appena visto che CTU è l’acronimo di Consulente Tecnico d’Ufficio, e che viene nominato direttamente dal giudice dell’esecuzione, ma qual è la sua mansione? In pratica, si tratta di un perito al quale viene assegnato il compito di effettuare tutte le indagini catastali e di fare tutte le dovute verifiche sull’immobile, aspetti che sono essenziali per andare a rilevarne la conformità. Per fare questo si atterrà alle regole scritte all’interno della normativa urbanistica. Inoltre, un ulteriore lavoro che dovrà andare a fare il CTU esecuzione immobiliare è quello di stimare il valore complessivo dell’immobile, in modo che il Giudice dell’esecuzione possa stabilire il prezzo di partenza per la successiva vendita all’asta.

Come opera il CTU

Il dovrà presentare al Giudice una relazione, la quale al suo interno dovrà contenere delle informazioni specifiche, ecco quali:

  • Identificazione del bene: si tratta di un’informazione molto importante, la quale dovrà essere comprensiva anche dei dati catastali e dei confini.
  • Descrizione del bene, anche in via sommaria.
  • Stato di possesso del bene: sarà indicato in questa sezione se l’immobile è occupato dal debitore, da terzi, e infine, a quale titolo.
  • Esistenza di formalità, vincoli o oneri, di qualsiasi genere.  
  • Verifica della regolarità edilizia e urbanistica: dovrà essere completa anche di un’ulteriore dettaglio, ovvero dell’esistenza della dichiarazione di agibilità dell’immobile.
  • Presenza di sanatorie se necessario: si tratta di un elemento che riguarda l’eventuale caso di opere abusive, sulle quali è necessario verificare se vi siano state sanatorie che li abbiano resi “legali” ai fini abitativi.
  • Osservazioni sui beni pignorati: qui il CTU dovrà verificare che beni pignorati non siano gravati da censo, livello o uso civico. Nel caso sia così, egli dovrà andare a verificare se nel tempo c’è stata o meno una qualche affrancazione da tali pesi.  
  • Informazioni di carattere economico specifico: in questo caso il CTU esecuzione immobiliare dovrà andare a riportare nel dettaglio una serie di informazioni importazioni. La prima è quella relativa all’importo annuo delle spese fisse di gestione, come anche quelle relative ad eventuali opere di manutenzione a cadenza fissa, la seconda è quella relativa ad eventuali spese straordinarie già deliberate (per le quali si può fare verifica tramite verbali di assemblea condominiale), e anche nel caso in cui il relativo debito non sia ancora scaduto. La terza è quella relativa ad eventuali spese condominiali arretrate, le quali ammontano ai due anni precedenti alla data della perizia. Infine, l’ultima informazione importante è quella relativa ad eventuali procedimenti giudiziari già presenti e non ancora terminati che sono ovviamente legati al bene pignorato.
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